HomeMassa CarraraCronacaQuelle statue... viventi. Forno ricorda l’eccidio tra arte ed emozioniI giovani fucilati dai nazifascisti nel ’44 rivivono grazie all’opera del body painter Fruzzetti. Il monumento si anima restituendo calore e voce a quei ragazzi per tramandare la memoria.I giovani fucilati dai nazifascisti nel ’44 rivivono grazie all’opera del body painter Fruzzetti. Il monumento si anima restituendo calore e voce a quei ragazzi per tramandare la memoria.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciQuei ragazzi del ’44 sono tornati a vivere come spiriti nella notte, tornati ad ascoltare quello che, a distanza di 82 anni, ancora si ricorda dell’eccidio nazifascista di Forno. Maurizio Fruzzetti, maestro body painter, non li chiama modelli ma ragazzi tornati da lontano per raccontare quello che accadde: Luciano Manfredi, Sara Chiara Strenta e Giacomo Borghini hanno reso una serata di Forno un momento indimenticabile. "Guardare quei corpi prendere forma sotto i miei pennelli è stato un colpo al cuore – dice Fruzzetti –. Ho cercato di interpretare quelle sculture dipinte come se fossero loro, quei ragazzi, quelle giovani vite spezzate. E mentre il colore si stendeva sulla pelle, trasformando i corpi in una tela viva, ho avuto la sensazione netta che stessero tornando a respirare".