Il suono delle trombe ha interrotto il silenzio del piazzale in cui si consumò il dramma che ancora oggi bussa alle coscienze. Quel dolore spinge a rinnovare «la difesa dei valori di libertà, non discriminazione, dignità e pace» ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, sottolineando l'importanza della Memoria come strumento «per costruire una coscienza e un futuro in cui simili tragedie non hanno più spazio». Così anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana: «La doverosa memoria di quei fatti drammatici deve unirsi a un impegno costante per la tutela delle libertà e per affermare, sempre ea ogni livello, il rispetto della persona». Dal Governo hanno preso parte il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro della Difesa Guido Crosetto e quello dell'Interno Matteo Piantedosi che in un post social ha ricordato e onorato il «sacrificio di tutti coloro che hanno combattuto per la pace e la libertà». Erano civili, militari, prigionieri politici, detenuti comuni ed ebrei. Tutti trucidati dalla furia nazifascista, guidati dalle SS del colonnello Herbert Kappler e dal capitano Erich Priebke, come forma di rappresaglia all'attentato di Via Rasella organizzato dai “Gruppi di Azione Patriottica” contro le truppe tedesche occupanti. Per ogni soldato, dieci civili: a pochi passi dal centro della città, le deportazioni furono seguite dalle uccisioni di massa.
Anniversario delle Fosse Ardeatine: "Pagina buia, la memoria resti viva"
I nomi delle 335 vittime uccise alle Fosse Ardeatine hanno risuonato forte nel Mausoleo dedicato alla memoria dell'eccidio nazifascista avvenuto a...










