Un applauso ha segnato l'ingresso al Mausoleo delle Fosse Ardeatine del Capo dello Stato Sergio Mattarella, seguito dal picchetto d'onore, per la deposizione di una corona d'alloro in occasione dell'ottantaduesimo anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine. Ad accompagnare Mattarella, il ministro della Difesa Guido Crosetto, i vertici delle forze armate e il presidente dell'Associazione italiane famiglie dei martiri italiani, Francesco Albertelli. Sono state poi nominate le 335 vittime della strage nazista.
Alla cerimonia hanno partecipato anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, unitamente alle autorità che lo hanno accolto all'arrivo, si è poi recato all'interno del Sacrario Ardeatino, dove ha reso omaggio alle vittime dell'eccidio. Mattarella ha poi firmato l'Albo d'Onore del Sacrario.
L'eccidio delle Fosse Ardeatine fu l'uccisione di 335 civili e militari italiani, prigionieri politici, ebrei, o detenuti comuni, trucidati a Roma il 24 marzo 1944 dalle truppe di occupazione tedesche come rappresaglia per l'attentato partigiano di Via Rasella compiuto il 23 marzo da membri dei GAP romani, in cui erano rimasti uccisi 33 poliziotti del reggimento Bozen appartenente alla polizia tedesca.








