‘Castelfranco Emilia sicura’. Questo l’obiettivo di una raccolta firme avviata su change.org che in pochi giorni ha già superato le 130 firme. Una priorità sollevata da un gruppo di genitori, ma che coinvolge l’intero paese. L’appello, infatti, è a tutti i cittadini. "Castelfranco non sia zona franca. Facciamo sentire la nostra voce. La sicurezza dei nostri figli è un diritto e il Comune ha il dovere di garantirla". Questo il testo della raccolta firme che sottolinea come ‘la microcriminalità sia un macroproblema’. Nel dettaglio, risse, furti, aggressioni, scorribande: "Non possiamo sottovalutare i rischi", dicono i promotori. Poi la richiesta di un incontro urgente al sindaco Giovanni Gargano. "Discutiamo insieme di sicurezza, facciamolo ora", l’invito.

La mobilitazione è nata dopo i recenti fatti di cronaca che hanno visto, negli ultimi mesi, scorribande, danni a vari negozi e, recentemente, una aggressione all’interno della piscina Komodo. Un gruppo di ragazzini ha infatti preso di mira un 35enne, colpito con un pugno allo sterno che gli ha provocato una frattura e 30 giorni di prognosi. Poi la violenza che ha visto vittima il titolare dell’Arcobaleno General Store, minacciato e ferito dopo aver rifiutato ai clienti un rimborso di 17 euro. Problemi che non sono circoscritti alla piscina, dove sono state segnalate anche razzie, ma che si estendono anche al centro e altri luoghi.