HomeEconomiaPiù occupazione, ma non per i giovani. Trasferirsi all’estero "scelta razionale"Rapporto Ilo: quasi quattro under 25 per ogni adulto che cerca lavoro. Neet dimezzati in un decennioMarina Elvira Calderone, ministra del Lavoro e delle Politiche socialiRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciIl mercato del lavoro italiano crea più occupazione, ma continua a lasciare i giovani fuori dalla porta. Il tasso di disoccupazione tra i 15 e i 29 anni è al 14,4%, contro l’11,6% della media Ue: quasi quattro giovani senza lavoro per ogni adulto con più di 25 anni in cerca di occupazione. È il paradosso di un Paese che invecchia e che, mentre avrebbe bisogno di trattenere capitale umano, ha perso 367mila persone tra i 25 e i 34 anni fra il 2014 e il 2023. Quasi il 40% era laureato. L’Organizzazione internazionale del lavoro-Ilo, nel suo Rapporto sull’occupazione giovanile, arriva così a definire il trasferimento all’estero una possibile "scelta razionale", davanti a opportunità, salari e prospettive di carriera insufficienti.
Un segnale positivo arriva dai Neet, i giovani che non lavorano e non studiano né seguono percorsi di formazione: in dieci anni si sono quasi dimezzati, dal 25,7% al 13,3%. Ma il miglioramento non cancella la fragilità del primo ingresso nel mercato. Nel 2025 il 31,3% dei dipendenti tra i 15 e i 29 anni aveva un contratto a termine e il 61,4% lavorava part-time perché non aveva trovato un impiego a tempo pieno. A pagare il prezzo più alto sono soprattutto le giovani donne e i ragazzi del Mezzogiorno. Per l’Ilo, dunque, non basta creare una qualsiasi occupazione: occorre accompagnare i giovani verso un lavoro "dignitoso e sostenibile nel tempo".











