Alcune attività dei centri estivi comunaliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl problema non è il servizio in sé, né tanto meno il lavoro degli educatori. A far discutere, oltre che infuriare, diversi genitori è la gestione delle iscrizioni ai centri estivi comunali in quanto la procedura avrebbe escluso alcuni bimbi nonostante i posti rimasti vuoti. Le domande erano rimaste aperte dal 1° al 30 aprile, esclusivamente online, e il 25 maggio sono state approvate le graduatorie definitive. Ma a distanza di mesi c’è chi lamenta che l’avviso non abbia avuto una diffusione sufficiente e che il tempo concesso per presentare la domanda sia stato troppo breve.

"Molti di noi – scrive un gruppo di genitori – hanno saputo dell’apertura delle iscrizioni solo a termini scaduti. In una realtà dove tante famiglie lavorano nel turismo e nella stagione estiva, un servizio così importante avrebbe meritato una comunicazione più capillare e un periodo di adesione più ampio".

Non solo: dopo la pubblicazione delle graduatorie alcuni genitori hanno scoperto che non tutti i posti disponibili erano stati occupati. "Anzi, sarebbe stato lo stesso ufficio scuola – prosegue la missiva – a contattare alcuni genitori per chiedere se fossero ancora interessati. Segno, se confermato, che di posti liberi ce n’erano davvero. Perché, allora, non hanno riaperto le iscrizioni per qualche giorno? Sarebbe stata un’occasione per dare una possibilità a tutte quelle famiglie che, per un motivo o per un altro, non erano riuscite a presentare la domanda entro aprile, cosa che avrebbero sicuramente fatto per conciliare vita familiare e lavoro durante l’estate".