HomeSienaCronacaPalio, la temperatura sale. Tittia e Velluto sugli scudi, Brigante fa volare BenitosClima già a bollore perché Contrade e fantini hanno tutti un loro imperativo, che troverà la sintesi in poco più di un minuto impiegato per i tre giri sul tufoGrande occasione per la Lupa che ha nella stalla Diodoro e l’ha affidato a VellutoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSiena, 15 agosto 2026 – La tensione sale, il Palio si accende. Per la prima volta, nella prova di ieri sera, si è capito il peso della posta in gioco. Per tutti, Contrade e fantini. Nessuno escluso. Sia quelle che vanno al canape che le altre alla finestra però con l’avversaria in Piazza. Incideranno, quando domani verranno svelate, le contrapposizioni fra le rivali nelle fasi della mossa e poi nel dipanarsi dei tre giri.
In questo Palio tutti “devono”. Questo il verbo che l’accompagna. Il Nicchio deve approfittare dell’occasione per rompere il digiuno, un anno dopo il successo del Valdimontone conquistato proprio con Anda e Bola. Tittia deve tentare di chiudere il ’cerchio’ di un rapporto iniziato con il debutto nei Pispini nel 2003. E per farlo c’è un solo risultato. “Deve” è anche l’imperativo per la Lupa: la sorte continua a premiarla, Velluto è chiamato a tradurre nei fatti la buona stella. Con Diodoro sembra essersi affiatato molto bene, candidandosi a principale competitor del sardo-tedesco. Per conquistare un successo che sarebbe stellare: il quinto per Vallerozzi dal 2016. Ma “deve” volare sempre più in alto anche il sogno dell’Aquila, quel cappotto che dopo 34 anni di digiuno ora interrotto stuzzica l’appetito dei contradaioli.






