La tregua tra Stati Uniti e Iran entra nella sua fase più delicata. Lunedì scadranno i 60 giorni previsti dal memorandum di Islamabad e, a due giorni dal termine, non esiste ancora un’intesa in grado di trasformare la sospensione delle ostilità in un accordo stabile. I mediatori pachistani e qatarini cercano di evitare una ripresa del conflitto, ma i negoziati restano bloccati e Teheran non ha mostrato aperture sulle condizioni poste da Washington.
Trump ha scelto invece di intensificare la pressione: «Molto presto dichiarerò lo Stretto di Hormuz territorio degli Stati Uniti» ha dichiarato ieri. La Casa Bianca punta su isolamento economico e deterrenza militare per spingere l’Iran a cedere sul programma nucleare e sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha annunciato misure «senza precedenti» per isolare Teheran, mentre il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha detto che il blocco navale dei porti iraniani potrà proseguire «a tempo indeterminato».
Per approfondire
Che cosa è successo ieri
Cannoni ad acqua, filo spinato e militari. Il Marocco blinda la frontiera di Ceuta






