CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - Un'azione congiunta della guardia di finanza e dell'amministrazione comunale di Cortina d'Ampezzo ha portato a individuare una trentina di soggetti che fingevano di essere residenti nella Conca per evitare di pagare l'Imu sulla seconda casa. In questo modo sono stati recuperati 550mila euro di evasione dell'imposta sugli immobili. Quella dei finti residenti è una piaga che colpisce da tempo le casse comunali e questa operazione scoperchia una realtà della quale si parla frequentemente, ma spesso con esiti deludenti.

La situazione La popolazione attuale di Cortina è di 5.403 persone, dai rilevamenti al 31 dicembre scorso; era di 5.499 residenti alla fine del 2024, secondo i dati diffusi dal Comune, con il bilancio di quell'anno, che vide 17 nati e 68 morti, quindi con un saldo naturale negativo di -51. Nel 2024 fu invece positivo il saldo migratorio, fra 1542 immigrati e 141 persone che lasciarono il paese. L'ultimo dato diffuso, per l'anno in questione, rileva comunque una perdita di 40 residenti. Il gettito Imu previsto per il 2025 ammontava a 12 milioni di euro, la stessa somma prevista per il 2026. Il maggiore introito deriva dalle seconde case, per le quali si applica l'aliquota massima di 11.4 per mille; le residenze principali, le case di abitazione, sono invece esenti.Il fenomeno Ecco il motivo per cui molti dichiarano di risiedere in Ampezzo, anche se in realtà vivono altrove e salgono sulle Dolomiti soltanto per le vacanze. Oppure raggiungono le sezioni elettorali di Cortina solo nelle giornate dei seggi, per far risultare sulle liste elettorali la loro presenza nel comune. La guardia di finanza della compagnia di Cortina d'Ampezzo ha portato a termine una significativa attività di contrasto all'evasione dell'Imu, finalizzata a individuare casi in cui erano state dichiarate false residenze nel territorio comunale. L'operazione, condotta in stretta collaborazione con gli uffici del Comune di Cortina d'Ampezzo, ha permesso di individuare trenta persone fisiche che, pur non risiedendo stabilmente nel comune, avevano indebitamente usufruito dell'esenzione fiscale prevista per l'abitazione principale. In questo modo è stato possibile segnalare all'ufficio tributi comunale, per il successivo recupero a tassazione, l'imposta municipale unica per un ammontare di circa 550mila euro, a fronte di un imponibile di circa 50 milioni di euro, restituendo così importanti risorse finanziarie alla collettività locale e garantendo una maggiore equità fiscale sul territorio.Il contesto L'attività rientra nel più ampio piano di controllo economico finanziario del territorio, messo in campo dalla guardia di finanza bellunese e volto a contrastare le forme di evasione ed elusione che danneggiano i cittadini onesti. Questi controlli fiscali testimoniano, oltre l'ottima sinergia tra la Finanza e Comune, la costante attività delle Fiamme gialle nel contrasto degli illeciti fiscali nel settore immobiliare, mediante l'esecuzione di mirate attività ispettive. Le stesse vengono calibrate a seguito di preliminare attività di indagine e di analisi di rischio, soprattutto in un contesto territoriale di particolare interesse e pregio dal punto di vista turistico, alberghiero e immobiliare, con connessi fenomeni speculativi derivanti, oggi ancor di più, dall'imminente avvio dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026. Le attività di controllo non si fermano con questo risultato, ma continueranno anche nei prossimi mesi, con ulteriori verifiche mirate al rispetto della normativa tributaria e alla corretta corresponsione dei tributi da parte dei soggetti tenuti al pagamento dell'Imu.