È di 97 soggetti segnalati e 350 mila euro di imposte non versate il bilancio di un’operazione della Guardia di Finanza a Soverato, dove sono stati scoperti numerosi casi di evasione fiscale legati a residenze fittizie e seconde case utilizzate durante l’estate. L’attività, avviata dal gennaio 2025, è stata finalizzata a tutelare il bilancio degli enti locali e a garantire il corretto pagamento dell’Imposta Municipale Unica (IMU) da parte dei proprietari di immobili nella zona.

Controlli mirati contro l’evasione fiscale sulle seconde case

Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Guardia di Finanza, l’operazione ha preso il via con una serie di controlli incrociati tra dati catastali, residenze anagrafiche e consumi energetici degli immobili dichiarati come abitazione principale. L’obiettivo era quello di individuare chi, tra i proprietari di case a Soverato, avesse indebitamente usufruito delle agevolazioni o esenzioni previste per la prima casa, pur avendo in realtà il domicilio in altri comuni o regioni.La Guardia di Finanza ha avviato l’attività di polizia economico-finanziaria a partire da gennaio 2025, focalizzandosi sui periodi d’imposta compresi tra il 2020 e il 2024. Gli accertamenti sono stati condotti attraverso l’analisi delle informazioni raccolte durante il controllo economico del territorio e l’utilizzo delle banche dati in dotazione al Corpo. Sono stati presi in considerazione diversi elementi: la residenza anagrafica dei contribuenti, i dati catastali degli immobili, l’eventuale titolarità di aziende o attività professionali in altri comuni, la disponibilità di altri immobili e la residenza dei familiari.Scoperti casi di residenze fittizie e omesso pagamento dell’IMU