HomeMilanoCronacaCrans-Montana, la petizione supera 50mila firme: “Restino chiusi i locali degli indagati mentre aspettiamo la giustizia”L’appello internazionale lanciato due mesi fa sulla piattaforma Change.Org. Valentino Giola, padre di uno dei ragazzi feriti: “Contenti del risultato, ora confidiamo nelle autorità”I coniugi Jacques e Jessica Moretti, pronti a riaprire alcuni locali: resta il mistero della provenienza dei soldi dei loro investimentiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici“Ogni firma di questa petizione porta un messaggio semplice: le 41 vittime di Crans-Montana non sono un fatto di cronaca da voltare come una pagina. Sono vite. Hanno nomi. Hanno famiglie che lottano ancora per la verità. Chiediamo che qualsiasi riapertura o gestione di strutture direttamente legate alle persone indagate sia sospesa fino alla conclusione definitiva delle procedure giudiziarie”.

Ha superato le 50mila adesioni la petizione internazionale lanciata due mesi fa su Change.Org dal Collettivo Crans-Montana, dedicato – come si legge sulla piattaforma – a preservare la memoria delle vittime della tragedia di Capodanno e a sostenere la trasparenza, la responsabilità e il rispetto per le famiglie coinvolte. Tra cui quelle dei ragazzi italiani.