Arezzo, 15 agosto 2026 – Nel cuore del bosco sacro fino al 19 agosto ci puoi andare solo accompagnato dalle guide, secondo la piccola rivoluzione delle Foreste Casentinesi, limitata al sentiero 225 del Cai, quello che conduce al Monte Penna. Ma dal parcheggio della Melosa al Santuario ci puoi andare in processione, anche dopo cena. Ieri sera centinaia di pellegrini, turisti e frati hanno seguito non una guida ma padre Fiorenzo Cetoloni. Lui, guardiano antico del sacro convento e poi vescovo prima a Montepulciano e poi a Grosseto: quando guidava la marcia francescana da La Verna ad Assisi a volte sbagliava strada e si faceva perdonare con un sorriso. Ma dalla Melosa al quadrante non può sbagliare. Un percorso nel bosco, battuto in questi giorni più del Corso, semideserto.
Tutto esaurito al convento
L’accoglienza del convento è al tutto esaurito, dal Santa Chiara al Tau: tanti gruppi scout, accorsi soprattutto il 2 agosto nel giorno del Perdono, ma anche famiglie, piccole comunità. Ci sono posti per almeno 110 ospiti nella foresteria, senza considerare le tende o le roulotte: ma non bastano più. La richiesta è altissima, il triplice centenario ha fatto della Verna un porto di mare, incastonato nella sua montagna. E così Camaldoli e perfino i piccoli eremi della provincia, dalle Celle a Montecasale fino a Cerbaiolo. Camere più che dignitose ma spartane, con le finestre chiuse dagli scuri di legno e la campana che la mattina ti butta giù dal letto alle 6. Alle 7 inizia l’Ufficio delle Letture e chi può si unisce alla preghiera dei frati. Le regole sono non scritte ma chiare: silenzio, l’attenzione agli orari di chiusura, la boa dell’Ora Nona che alle 15 da secoli ti accompagna in preghiera dalla Basilica alle Stimmate. Molti cercano un contatto con la natura nel silenzio delle foreste casentinesi








