Il primo oro da papà lo vince nel giorno del compleanno, il primo, della piccola Camilla. Gimbo Tamberi è tornato, e lo fa alla sua maniera: mezza barba come ai tempi migliori, pretattica, e a Birmingham si prende il trono d'Europa dell'alto. Un urlo liberatorio, in una gara non stellare sul piano dei contenuti, in cui Tamberi ha rimesso però i panni dell'olimpionico di Tokyo 2021: un errore al primo salto da 2.18 sembrava non aver messo la pedana sotto i riflettori migliori. Poi però Gimbo fa Gimbo e nel testa a testa finale con il favorito Doroshchuk all'errore dell'ucraino a 2.32 lui si conferma primo nel Continente saltando su in quel cielo che aveva invocato proprio poche ore prima nel dolce messaggio alla sua piccola.
Tamberi
"È tutto speciale è stata Camilla a darmi la forza di reagire dopo Parigi, è stata il motivo per cui ho continuato e mi sono rimesso in gioco - le parole del campione -. Non poteva continuare a vedere il 'babà', come mi chiama lei, prendere schiaffi a destra e a sinistra. A discapito di tutto, a tutte le persone che stanno passando momenti di difficoltà, credeteci e continuate a lottare: è solo una cosa vostra, giocatevela con voi stessi sempre perché chi continua ad investire alla fine vince". Un fiume in piena e poi è solo festa, capriole, morsi alla medaglia d'oro per il re dell'alto: lui che dopo il giro di qualificazioni aveva definito "terribili" i salti e che se quello era davvero il suo livello sarebbe stato meglio non presentarsi a Birmingham. E invece eccolo scacciare in quei balzi ritmati e leggeri le paure, il male provato ai Giochi di Parigi, i mesi difficili seguiti a quello choc. La ripartenza, i guai fisici, anche nell'avvicinamento difficile a questo europeo: i calcoli renali un problema a un piede. Saltare o non saltare? Il dilemma per il campione marchigiano alla fine vira sempre in positivo, perché la corrispondenza di amorosi sensi con la pedana non si esaurisce.












