Seicentomila i visitatori attesi oggi a Napoli. Un 15 agosto con numeri record grazie alla straordinaria congiuntura turistica, culturale ed economica che ha fatto registrare negli ultimi giorni presenze che hanno superato quelle dello scorso anno. Nonostante il caldo di queste settimane e nonostante le spiagge di Posillipo non abbiano ancora aperto al pubblico, i turisti italiani e stranieri scelgono il capoluogo campano per festeggiare la giornata di ferragosto. Non solo. Tantissimi anche i napoletani rimasti in città, senza contare tifosi e appassionati che verranno a visitare i luoghi simbolo della squadra azzurra (a partire dai Quartieri Spagnoli e il murale di Maradona), che quest’anno ha festeggiato il suo centenario.
IL CONCERTO Tutti pazzi per Napoli dunque, bramosi di assistere ad uno spettacolo inusuale come il concerto con cui stamattina saluteranno l’alba napoletani e turisti a Posillipo. “Note incantate” - che si terrà sulla terrazza panoramica di Sant’Antonio - è stato fortemente voluto dall’assessora comunale al turismo Teresa Armato, che tre anni fa ebbe l’idea di aprire le celebrazioni del 15 agosto a Napoli alle 5 del mattino. Per il concerto l’assessorato ha inoltre messo a disposizione degli utenti due navette in partenza alle 4 da piazza Municipio e dal parcheggio Brin. L’apertura è affidata a Mario Maglione, accompagnato alla chitarra da Michele Cordova. Proseguirà Veronica Simioli con Dalavier Napolitano (sax soprano), Emidio Ausiello (suggestioni percussive: suoni e colori della terra) e Ermanno Romano (chitarra classica). «Il concerto di ferragosto è uno degli appuntamenti più attesi della nostra programmazione estiva, inserito nel progetto “Vedi Napoli d’estate e poi Torni” - spiega Armato - Un’esperienza straordinaria che piace tanto ai cittadini ma anche ai turisti: vedere il sole sorgere con una colonna sonora composta dalle arie più famose della canzone classica napoletana è un’emozione incredibile. Tra il pubblico lo scorso anno c’erano ragazze e ragazzi giovanissimi in arrivo dall’Irlanda. Dopo due anni di successo, con una platea in sold out, quest’anno abbiamo voluto aggiungere un tocco in più, omaggiando Napoli e la sua musica con due voci, una maschile e una femminile, che sono l’incontro tra due generazioni, a testimonianza di quanto il nostro immenso patrimonio venga salvaguardato, valorizzato e divulgato attraverso il tempo». I MUSEI Il Duomo, il cimitero delle Fontanelle, le catacombe, ma anche il Museo e il Bosco di Capodimonte, il Mann e la Floridiana: sono solo alcuni dei siti storico-artistici che oggi saranno presi d’assalto dai turisti, a giudicare dal numero delle prenotazioni nelle strutture alberghiere. Tanti i luoghi della cultura che rimarranno aperti. Da Palazzo Reale, che accoglierà i visitatori dalle 9 alle 20; a Villa Pignatelli, che aprirà le sue porte dalle 9.30 alle 17 con le sue bellissime collezioni di carrozze storiche e i giardini monumentali. E ancora il Museo Archeologico Nazionale che resterà aperto dalle 9 alle 19.30 per consentire al pubblico di ammirare la collezione Farnese e le sale dedicate all’antica Pompei, tra le varie mostre. Ma anche le Gallerie d’Italia, dove si potrà visitare la sala che ospita il celebre “Martirio di Sant’Orsola” di Caravaggio, tra i più visitati al mondo. E per finire, salendo verso la collina del Vomero, Castel Sant’Elmo, dove si accederà dalle 8.30 alle 19.30. Oggi a Napoli nel centro storico l’80% di bar e ristoranti resterà aperto, a differenza delle periferie dove chiuderà il 90-95% delle attività: è la previsione del ferragosto in città secondo le stime del centro studi di Confesercenti Campania, che segnala la presenza di oltre 500mila i turisti. IL COMMERCIO «Napoli sta vivendo un ferragosto straordinario dal punto di vista turistico - dice Vincenzo Schiavo, presidente Confesercenti Campania - poiché oltre mezzo milione di presenze rappresentano una grande opportunità per l’intero sistema economico cittadino. Il turismo non produce ricchezza solo per alberghi e strutture ricettive, ma genera una filiera che coinvolge ristorazione, bar, pizzerie, gelaterie, pasticcerie, commercio e servizi. Dobbiamo però fare in modo che si distribuisca su tutto il territorio coinvolgendo periferie, piccoli esercizi commerciali e attività di vicinato».










