Un fine settimana lunghissimo è alle porte. Martedì, quindi subito dopo il weekend, il calendario segnerà una data in rosso: il 2 giugno. E ancora una volta Napoli si appresta ad ospitare una marea di turisti. Fattore, come sempre, di molte luci e qualche ombra per i cittadini napoletani. Sono 684mila gli arrivi previsti dall’osservatorio turistico urbano e riferiti ieri dall’assessorato al Turismo del Comune. Significa che la città, in cui vivono 905mila residenti, diventerà popolata da oltre un milione e mezzo di persone. Da tempo, per gestire i flussi, l’obiettivo del Comune è quello di portare i turisti anche lontano dal centro. Anche in questo senso va la valorizzazione delle feste patronali che dal primo giugno al 17 ottobre coinvolgeranno tutti le Municipalità della città con eventi nelle chiese, nelle piazze e in strada.

L’assessora comunale al Turismo Teresa Armato lo definisce «turismo di comunità». D’altronde le feste patronali rappresentano anche il legame della città con la religione. E a proposito di turismo e religione, tornano subito alla mente le parole di Papa Leone nella sua visita napoletana. «Napoli non è solo una cartolina», aveva detto il Pontefice, sottolineando come «alla notevole crescita di turisti fatica a corrispondere un dinamismo economico capace di coinvolgere davvero l’intera comunità». Ebbene, provare a portare i visitatori anche in quartieri più lontani dal centro, magari proprio attraverso le feste patronali, è uno dei tentativi che il Municipio fa in quella direzione. I numeri Partiamo dai numeri attesi per il fine settimana di giugno, snocciolati ieri da Armato in occasione della conferenza stampa di presentazione del programma legato alle feste patronali. «Il ponte del 2 giugno quest’anno è un ponte lunghissimo: da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno. Periodo in cui l’Osservatorio Turistico Urbano stima l’arrivo di 425mila turisti per 3 notti, 552mila per 4 notti e 684mila turisti per 5 notti». Numeri sempre di più in crescita, quindi, anche se rapportati alle cifre dei recenti fine settimana proposti dallo stesso osservatorio messo in campo da Palazzo San Giacomo. Nel ponte del primo maggio erano stati 351.731 i turisti che hanno soggiornato per due notti e 483.731 quelli che hanno scelto di restare a Napoli per tre notti. Si fa meglio anche del ponte del 25 aprile durante il quale il capoluogo aveva segnato 514mila presenze. Attivati i servizi per i turisti. I 4 infopoint in Piazza Plebiscito, Piazza del Gesù, Via Morghen e Molo Angioino sono aperti tutti i giorni dalle 10 alle 19. Le feste E proprio da lunedì primo giugno partirà il nuovo programma delle feste patronali. «Beato chi le vive» il titolo del cartellone da 26 appuntamenti presentato ieri a Palazzo San Giacomo dall’assessora Armato e dal presidente della commissione turismo e attività produttive Luigi Carbone. Tra gli artisti protagonisti dei concerti e degli spettacoli, hanno partecipato alla conferenza stampa Carlo Morelli, Mario Maglione, Mr. Hyde, Stefania Lay, Benedetto Casillo, Antonello Rondi. «La nostra città si racconta in modi infiniti, attraverso la musica e il teatro, attraverso luoghi straordinari, musei, chiese, parrocchie e monumenti, che racchiudono storie e leggende affascinanti. Noi abbiamo voluto raccontarla anche attraverso le Feste Patronali che sottolineano l’unicità e l’autenticità della nostra città, la profonda e popolare tradizione che la caratterizza. Siamo partiti - ha spiegato l’assessora Armato - con 12 feste e un pubblico di 26.000 partecipanti e siamo arrivati a 22 feste lo scorso anno con un pubblico di 50.000 partecipanti. Quest'anno le feste sono 26 e il numero che aumenta è frutto di uno studio sui nostri Santi Compatroni», ricordando che le feste patronali sono entrate nel calendario per volontà del consiglio comunale con apposita delibera. Si parte lunedì con la festa in piazza Sant’Erasmo ai Granili.