Con la scomparsa di Carla Tatò e i suoi movimentatissimi 79 anni, siamo qui a fare i conti con una figura tra le più radicali e irriducibili della scena italiana, quasi una mitologica Erinni, cui abbiamo rivolto i nostri studi, da cui abbiamo imparato a pensare il rapporto tra creazione, memoria e ricerca. Giovanissima attrice d’insolito carattere, alla fine degli anni Sessanta era stata capace di debuttare non poco ardimentosamente nel teatro di Carmelo Bene, trovandosi presto a fondare un Teatro di quartiere con Dacia Maraini a Centocelle e anche un Teatro di strada con Gian Maria Volonté, Flavio Bucci e Antonio Salines. Iniziò poi nel 1973, con l’Histoire du soldat diretta da Carlo Quartucci, un suo sodalizio personale e artistico itinerante, militante, eroico, interdisciplinare e permanente che ha scardinato e compattato le forme espressive di teatro, cinema, musica, poesia e pittura.

(foto da Facebook)

Dirompenti i contributi che Carla Tatò ha immesso nell’esperienza della compagnia teatrale Camion in percorsi di periferie, paesi, operando su palcoscenici, alla radio, al cinema e in televisione, dedicandosi al progetto Opera con testi di Roberto Lerici, finché la famiglia progettuale nel 1982 crea la dimensione della Zattera di Babele coinvolgendo, oltre a Quartucci, altri nomi fondanti come quelli di Jannis Kounellis, Giulio Paolini, Germano Celant, lo stesso Lerici, Giovanna Marini, Henning Christiansen, Rudy Fuchs. Mentre la forza della natura che spinge Carla elabora una ricerca attoriale senza confronti alle prese con Nora Helmer di Ibsen, questa nuova dinastia sperimentale di fine secolo esporta in tutta Europa spettacoli potenti su Didone, Pentesilea, Comédie Italienne, Uscite, Platea, Florville e Courval, Beckett, forgiando sempre - come nel progetto scenico berlinese dedicato a Kleist - impegno tragico, parola poetica, e voce come corpo. Da rammentarla anche autrice del festival “Le giornate delle arti” a Erice in Sicilia. Come pure nei tributi a Pirandello, a Marlowe, a Shakespeare. In cinema restano sue immagini e ruoli in film importanti con Marco Bellocchio, Mario Monicelli, Luca Ronconi (Orlando Furioso), Dario Argento.