Spagna e Marocco rafforzano i controlli nell'exclave. La delusione dei migranti, che raccontano la loro storia
L’attesa a Ceuta è in uno strano silenzio, rotto da una sirena che segnala il passaggio del presidente del Senato. Pedro Rollán è venuto a portare sostegno alla Guardia Civil che controlla il confine e al presidente della città autonoma spagnola in terra africana, Juan Jesús Vivas.
Sono entrambi del Partito Popolare e anche questa vicenda vive di polemica politica. E tra Ceuta e Madrid il contrasto sta non solo nell’appartenenza socialista di Sánchez, ma anche nel numero dei migranti ancora presenti nell’enclave: 5.000 per la capitale e 8.000 per la comunità locale. Di questi, oltre 1.500 sono minori identificati.
L'ombra di un nuovo assalto a Ferragosto
Su questo strano silenzio grava l’ombra di un nuovo assalto alla frontiera che sarebbe previsto per domani. Un allarme nato e cresciuto sui social e che proprio tramite i social si cerca di ridimensionare. Anche diffondendo un volantino in tre lingue per sconsigliare di provarci: "Non lo fate, in mare potreste morire e non riuscirete a passare".











