La conferma è arrivata nel pomeriggio di venerdì 14 agosto: il drone abbattuto nei cieli della Lettonia da un Eurofighter italiano è ucraino. «Lo sconfinamento è dovuto agli strumenti di guerra elettronica russa», ha precisato il ministero della Difesa di Riga.
I caccia italiani decollati per l’intercettazione fanno parte del contingente Nato (Bap) incaricato di pattugliare il fianco orientale dell’Alleanza. Sono arrivati alla base lettone di Šiauliai il 31 luglio e il loro turno durerà per i prossimi quattro mesi.
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«Siamo molto grati agli italiani per il loro servizio nella missione di pattuglia», ha detto dopo l’abbattimento la ministra degli Esteri lettone, Baiba Braze. La Lettonia, come gli altri paesi baltici, Lituania ed Estonia, non possiede una propria aviazione militare.
Lo sconfinamento è avvenuto in occasione di un attacco ucraino contro il porto di Ust-Luga, nella regione di San Pietroburgo. Si tratta del quarto drone abbattuto dai caccia Nato nella regione nel 2026, ma molti di più sono gli incidenti che non hanno richiesto l’intervento dell’aviazione.










