L'allarme è scattato al confine con la Russia: il velivolo, forse ucraino, fuori rotta a causa della guerra elettronica di Mosca. Riga: "Grazie per averci difeso"

E' stata una notte ad altissima tensione nei cieli dell'Europa orientale. Un velivolo senza pilota straniero, entrato indebitamente nello spazio aereo della Lettonia, è stato intercettato e abbattuto alle prime luci dell'alba da un caccia Eurofighter dell'Aeronautica Militare italiana, operativo nell'ambito della missione di pattugliamento aereo della NATO nei Paesi Baltici. L'incidente si è verificato attorno alle 4.00 del mattino nella regione nord-orientale di Balvi, al confine con la Russia, facendo scattare l'allarme aereo e le procedure d'emergenza in ben cinque distretti del Paese.

L'interferenza russa e la rotta verso San Pietroburgo

Secondo quanto ricostruito dalle Forze Armate lettoni e confermato dalla NATO, il velivolo – con ogni probabilità un drone ucraino diretto verso obiettivi militari o infrastrutturali nella Russia nord-occidentale, come il porto di Ust-Luga, nei pressi di San Pietroburgo – avrebbe perso la rotta originale a causa delle intense attività di guerra elettronica condotte dalle forze russe nell'area di confine.