Un drone straniero entrato nello spazio aereo orientale della Lettonia è stato abbattuto da alcuni Eurofighter italiani impegnati nella missione di difesa aerea dell'Alleanza nel Baltico. È successo ieri e, secondo il ministero della Difesa lettone, l'ingresso del velivolo nello spazio aereo nazionale, all'altezza del comune di Balvi, sarebbe stato una conseguenza della guerra elettronica russa.

Contemporaneamente, le Forze Armate nazionali hanno comunicato che le minacce allo spazio aereo segnalate nei comuni di Augsdaugava, Preili, Rezekne, Balvi e Aluksne sono cessate alle 4.50.

«I caccia della missione Baltic Air Policing della Nato sono stati mobilitati in risposta alla minaccia nello spazio aereo lettone», ha riferito il ministero della Difesa lettone.

A confermare il coinvolgimento italiano è stata la ministra degli Esteri lettone Baiba Braze: «Siamo grati ai nostri alleati italiani per il loro contributo alla missione di difesa aerea della NATO nel Baltico e per aver mantenuto l'integrità dello spazio aereo NATO. Ieri sera, un drone straniero è stato abbattuto dai nostri alleati italiani sopra la Lettonia orientale», ha scritto Braze su X.

Anche la portavoce dell'Alleanza Atlantica Allison Hart aveva confermato che il drone che aveva violato lo spazio aereo lettone era stato abbattuto da un Eurofighter italiano, operante sotto il comando della Nato nel quadro della missione Baltic Air Policing impegnata a garantire la sicurezza dello spazio aereo della regione.