Roma, 14 agosto 2026 – Ma allora come si spiega il disastro di Rigopiano? “L’assenza della Clpv (carta di localizzazione pericolo valanghe, ndr) si pone come antecedente causale certo delle conseguenze disastrose della valanga del 18 gennaio 2017, non già per aver cagionato il distacco della valanga (che resta un evento naturale non imputabile di per sé ad alcuno) ma per aver precluso anche agli altri soggetti istituzionali - aventi poteri di intervento in materia di Protezione civile - ogni possibilità di impedire che il distacco e lo scorrimento della imponente massa nevosa sul versante declive della montagna andasse a provocare la distruzione della struttura alberghiera e la morte di molti di coloro che in quel momento si trovavano all’interno della stessa”.
Lo scrivono i giudici di Perugia – presidente della corte, Paolo Micheli - nelle motivazioni della sentenza che l’11 febbraio ha portato alla condanna di tre ex dirigenti regionali, all’assoluzione di altri 3 e dei comunali (sindaco di Farindola ed ex tecnico del Comune), mentre era stata dichiarata la prescrizione per due ex dirigenti della Provincia di Pescara. Processo per il disastro all'hotel Rigopiano: l'11 febbraio 2026 la Corte d'appello di Perugia ha condannato tre ex dirigenti regionali a un totale di 6 anni. All'origine del dibattimento 30 imputati e richieste per 151 anni di carcere







