Aggiungi come fonte il Giornale di Sicilia
Un Ferragosto bollente sul fronte dei prezzi quello che attende gli italiani e non solo loro. Non fossero bastate le ondate di aumenti negli anni scorsi dopo l'attacco della Russia all’Ucraina, ci si mette quest’anno la crisi con gli Usa e Israele che hanno attaccato l’Iran portando al blocco dello stretto di Hormuz dal quale passa circa il 20% del petrolio mondiale. Inevitabile la ricaduta sui prezzi alla pompa e quindi al dettaglio. Ma gli italiani non sembrano scoraggiarsi e sono pronti a lasciare quasi un miliardo al ristorante mentre i dati forniti dal ministero del Turismo descrivono un’estate da boom di presenze.Boom che si registra in particolare nelle Eolie dove si stimano 60.000 presenze e il tutto esaurito (i residenti sono circa 15.000, ndr). Comunque un Ferragosto carissimo: gli italiani che si metteranno in viaggio e quelli che terminate le ferie rientreranno dalle proprie vacanze, dovranno fare i conti col caro-carburante e prepararsi ad aprire i portafogli ai distributori, afferma Assoutenti. I più penalizzati sono senza dubbio i proprietari gli autovetture alimentate a gasolio - spiega l’associazione - Nonostante il taglio delle accise disposto dal governo, gli aumenti registrati nelle ultime settimane hanno portato un litro di diesel a costare il 27,6% in più rispetto al Ferragosto del 2025. Per un pieno di gasolio si spendono così la bellezza di 22,55 euro in più, calcola Assoutenti. Male anche la benzina, che risulta il secondo carburante più rincarato di base annua. Un litro di verde costa oggi quasi il 17% in più rispetto al periodo di Ferragosto dello scorso anno, con un aggravio da +14,3 euro a pieno. Anche i proprietari di autovetture alimentate a gas devono fare i conti con gli aumenti dei listini alla pompa: un pieno di metano costa infatti il 12,1% in più rispetto allo scorso anno, mentre il Gpl, pur risultando il carburante meno rincarato, costa il 7,2% in più.











