La decisione I giudici costituzionali ritengono che l'articolo 1 della legge, volta a proteggere i minori dai rischi legati all'utilizzo dei social network, determini una limitazione della libertà di espressione e comunicazione degli under 15 perché "non è adeguata, necessaria e proporzionata". Essendo stata chiamata a pronunciarsi solo sull'articolo 1 della norma, la massima autorità giudiziaria francese, non si è pronunciata sul divieto di utilizzo dei telefoni cellulari nelle scuole superiori, incluso nella stessa legge. Il divieto sarebbe dovuto entrare in vigore il 1° settembre, con uno stop dei principali social network - come TikTok, Snapchat, X e Instagram - e di alcuni videgames online ai minori di 15 anni.