Metà della loro vita l’hanno trascorsa in lista d’attesa. Due gemellini autistici di Taranto, di soli tre anni, attendono da circa 15 mesi di poter completare degli esami clinici. Accertamenti fondamentali, prescritti dal centro autismo territoriale di Mottola e trasmessi alla Asl di Taranto a maggio 2025. Ma dopo più di un anno, ancora niente da fare. È per questo che la famiglia, tramite l’avvocato Enrico Pellegrini, ha voluto rivolgersi al presidente della Regione, Antonio Decaro. Non come per una “richiesta di raccomandazione o una corsia preferenziale - scrive il legale nella lettera inviata al governatore - ma per una richiesta di pubblica vigilanza istituzionale”.
Il legale ha voluto fare da tramite dopo l’appello del 13enne tarantino che ha scritto dell’ex Ilva al presidente Decaro e lui gli ha risposto personalmente: “I due casi sono sicuramente diversi e non devono essere confusi - spiega - ma li accomuna una verità, ossia che ancora una volta sono i minori fragili a domandare alle istituzioni che la loro salute non venga smarrita tra competenze, silenzi e rinvii. Dopo la voce di quel ragazzo, arriva oggi quella di due bambini che non possono registrare un videomessaggio né scrivere una lettera e che possono parlare solo attraverso i loro genitori”.







