Morte del piccolo Alessio Pio, i legali della famiglia Coppolino: «Esami microbiologici preliminari, saranno necessari ulteriori approfondimenti».
VIBO VALENTIA– Sulla vicenda relativa alla morte del piccolo Alessio Pio Coppolino, avvenuta il 22 luglio scorso all’ospedale di Catanzaro, dopo il ricovero di 5 giorni a quello di Vibo, per “una meningoencefalite da virus HHV-6 (sesta malattia) complicata da sepsi”, adesso intervengono i legali della famiglia per precisare la natura degli accertamenti microbiologici eseguiti nell’ambito dell’esame autoptico e, al contempo, annunciare la nomina di un collegio di consulenti tecnici di parte.
MORTE ALESSIO POI: LA VALUTAZIONE DEGLI ESITI, LA NOMINA DEL COLLEGIO DI CONSULENTI TECNICI E GLI APPROFONDIMENTI
Nell’interesse dei genitori del bambino, rappresentati e difesi dall’avvocato Patrizio Cuppari, e del nonno e dello zio, assistiti dall’avvocato Stefania Sesto, i legali ritengono necessario fare chiarezza sulle recenti notizie diffuse in merito agli esiti degli accertamenti autoptici. In particolare, viene sottolineato come “i risultati degli esami microbiologici resi noti siano da considerarsi preliminari e, pertanto, ancora suscettibili di ulteriori approfondimenti e di un rigoroso vaglio tecnico-scientifico”. La famiglia, proprio con l’obiettivo di “garantire la massima trasparenza e contribuire all’accertamento della verità”, ha provveduto nell’immediatezza a nominare un collegio di consulenti tecnici di parte composto da “professionisti di comprovata esperienza”: il dottor Berardo Silvio Cavalcanti, medico legale, il dottor Vannio Vercillo, anatomopatologo, e il dottor Guglielmo Cordasco, specialista in Medicina d’urgenza e Pronto soccorso.







