Iva Zanicchi a Sanremo - ph Marco Alpozzi:LaPresse)
Iva Zanicchi pensa di fermare i concerti dopo l’estate 2026 per la fatica dei tour: “È l’ultimo anno”. La cantante non è l’unica che in questi anni ha preferito fermarsi a causa dello stress di fare lunghi tour.
Iva Zanicchi potrebbe smettere di fare concerti, la fatica del girare l'Italia per salire sui palchi potrebbe costringerla a fermare l'attività live, concentrandosi sulle ospitate in tv e su cose meno faticose. Lo ha detto in un'intervista a Oggi in cui ripercorre la sua vita artistica. La cantante, che è nella storia musicale italiana grazie a canzoni come "Zingara", "Non pensare a me" e "Testarda io (la mia solitudine)", è in tour anche questa estate, con una serie di date che sono cominciate a maggio e termineranno a settembre. Circa venti date per un calendario che è in continuo aggiornamento, con concerti che possono aggiungersi anche durante le settimane.
Uno stress importante per un'artista che fa questo lavoro da decenni, ormai: "Sono una cretina, andare in giro così è pazzesco, è troppo! Ma è l’ultimo anno, eh, poi di concerti non ne faccio più. Se Dio mi dà la fortuna di campare, magari faccio la tv e altre cose, ma basta cantare". Se non un vero e proprio annuncio, quello di Zanicchi è senza dubbio uno sfogo, una possibilità che terrebbe conto della propria salute. Potrebbe fare come Dolly Parton, stella del Country americano che ha smesso i lunghi tour americani e internazionali, per concentrarsi su singoli eventi che non portino lo stress dei lunghi spostamenti e delle difficoltà di quando non si è a casa propria. La cantante non ha mai parlato di problemi fisici, se non della maculopatia che l'ha colpita in questi ultimi anni, costringendola a non poter più neanche leggere. Un peggioramento lento ma costante, perché non è possibile guarirlo, ma solo rallentarne gli effetti. A Fanpage aveva raccontato che negli ultimi anni aveva dovuto interrompere la lettura dei libri per i problemi che le impedivano di vedere bene le lettere: "Non leggo più e ne sono molto addolorata".







