di Alberto Fassio

Quarant’anni fa scalava le classifiche di tutta Europa con "Easy Lady" e il suo look ribelle. Oggi la cantante veneta, 71 anni, ripercorre la sua vita: l’amicizia con Tina Turner, il tentato suicidio e il matrimonio di una settimana con Patrick Debort. E sul Festival di Sanremo lancia una frecciatina: «Ultimamente scelgono i personaggi, non le canzoni. Ma ci andrei»

Capelli biondi cotonati e piumati, trucco intenso, ombretto scuro ed eyeliner marcato. Giacche larghe e una voce calda e potente. È il 1986 e dietro quel look improvvisato, destinato a diventare iconico, c’è una ragazza italiana di quasi 32 anni che canta in inglese. Il suo nome è Ivana Spagna. Easy Lady, con il suo ritornello “’Cause I’m a lady, lady, lady, easy lady”, entra nella testa di milioni di persone. Il brano scala le classifiche di tutto il mondo, vende oltre due milioni di copie e dà il via alla carriera di una delle artiste italiane di maggior successo anche all’estero, con oltre undici milioni di dischi venduti. Oggi Ivana Spagna ha 71 anni, si è da poco trasferita da Como in una zona tra Mantova e Verona e continua a cantare con la stessa gioia di quarant’anni fa. A 7 racconta gli esordi, il successo, l’incontro con Tina Turner, gli amori e i momenti più difficili della sua vita, come il tentato suicidio. Ma anche il legame speciale con i suoi gatti, la spiritualità e i nuovi progetti. Tanto che, alla fine dell’incontro, sorridendo, confessa: «Non è stata un’intervista, lei mi ha fatto una TAC».