Quattro amici australiani sono partiti per verificare dal vivo una delle promesse immobiliari più seducenti d’Europa: comprare una casa in Italia con un euro. A Salemi, in Sicilia, hanno trovato molto più di un affare da cartolina: muri da salvare, vincoli da capire e il vero prezzo nascosto dietro un mito globale.

Comprare una casa in Italia con un euro. La realtà, però, spesso arriva con muri lesionati, tetti da rifare, impianti inesistenti o fuori norma, passaggi amministrativi lenti e costi che con il prezzo simbolico d’ingresso hanno ben poco a che vedere. È qui che inizia l’avventura di Miles, Ricky, Jack e Riley, quattro amici australiani partiti per capire se la favola delle case a un euro fosse davvero alla portata di chi arriva da lontano.

Il loro viaggio, raccontato sui social con la serie "The one euro dream", ha intercettato un interesse che da anni circonda i piccoli borghi italiani in cerca di nuovi abitanti e nuovi investimenti.

Il fascino globale di un’idea nata in Sicilia

Per capire perché quattro giovani australiani abbiano deciso di mollare lavori e impegni per inseguire questa pista italiana bisogna tornare all’origine del fenomeno. Il progetto delle case a 1 euro viene generalmente fatto risalire a Salemi, in provincia di Trapani, dove l’iniziativa prende forma tra 2008 e 2010 come strumento di recupero del centro storico e di contrasto allo spopolamento. Una ricostruzione accademica pubblicata da Firenze University Press ricorda proprio Salemi come primo caso italiano ad aver dato grande risonanza mediatica all’idea di cedere immobili al prezzo simbolico di un caffè, dentro una strategia di rigenerazione urbana e narrativa dei borghi interni.