Il consigliere comunale contesta la delibera dell'Azienda Sanitaria che assegna un incarico quinquennale a ridosso della scadenza del mandato del commissario Battistini. Sotto la lente la regolarità delle procedure, il rispetto della legge regionale e il mancato scorrimento delle graduatorie vigenti.

Nuova tempesta politica e amministrativa sulla gestione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro. A poco più di un mese dalla conclusione del mandato del commissario straordinario, il generale Antonio Battistini, il consigliere comunale Sergio Costanzo riapre il fronte delle contestazioni e preannuncia un doppio esposto alla Procura della Repubblica di Catanzaro e alla Procura regionale della Corte dei Conti per la Calabria. Al centro dello scontro vi è la delibera numero 1055 dello scorso 7 agosto 2026, con la quale l’Asp ha approvato gli atti e i verbali per il conferimento di un incarico dirigenziale della durata di cinque anni nell’area PTA a favore di una candidata già assistente della struttura commissariale. Un atto che Costanzo definisce una “manovra d’uscita che ha tutto il sapore dell’occupazione del potere”, sostenendo che “anziché limitarsi alla stretta ordinaria amministrazione, il Generale Battistini regala un contratto dirigenziale di cinque anni alla sua più stretta collaboratrice”.