Serviva il tormentone di Ferragosto? Eccolo: lo servono nell’ordine la Lazio, i neroverdi e Andrea Pinamonti. La prima ‘punta’ con decisione il centravanti neroverde ma lo vuole a prezzi di saldo, i secondi lo valutano 15 milioni dopo averlo pagato 20 nell’estate del 2022, il terzo non ha mai nascosto di sognare una big e ha il contratto che scade nel 2027 che ne rende l’arrembaggio contendibile. Colloqui in corso tra le parti, ancora distanti, visto che la Lazio, stando a radiomercato, arriva a 12 milioni da versare, però, a titolo di riscatto condizionato ad un qualificazione europea, formula che non convince i neroverdi.
Un bell’intrigo sul quale baloccarsi da qui ai prossimi giorni, anche considerato che il Sassuolo ha provato a mettersi al riparo da un addio – comunque possibile – dell’arciere di Cles ingaggiando dal Verona Kieron Bowie. Non è l’unica opzione per la Lazio, Pinamonti, che il Sassuolo sembra disposto a trattenere anche a rischio di perderlo a zero alla fine della prossima stagione: giocano, neroverdi e biancocelesti, a carte coperte, ma da qui ai prossimi giorni uno scopre il ‘bluff’ dell’altro, e si trova la soluzione che accontenta entrambi. O meglio tutti e tre, ovvero Sassuolo, Lazio e Pinamonti.








