La dirigente Corradini: "Siamo in contatto costante con 300 persone. Pesa molto la solitudine e sono gli anziani a esserne maggiormente coinvolti. Magari anche quelli che hanno figli, che però partono per le vacanze".Non solo anziani, e non solo in conseguenza diretta del caldo. L’estate 2026, con le sue continue ondate di calore, mette a nudo una volta di più il disagio delle categorie più fragili della nostra città. E se per anziani e grandi anziani le temperature altissime possono diventare fonte di problemi altrettanto grandi, in linea generale la stagione estiva acuisce anche altri tipi di difficoltà. Come spiega Germana Corradini, professionista con alle spalle 15 anni da dirigente dei Servizi Sociali, oggi alla guida dell’Area per la Cura della Comunità del Comune di Reggio.

Dottoressa Corradini, come si muove il Comune per sostenere le persone più deboli nel contesto di questa estate?

"Come avviene da più di vent’anni, dalla nota estate caldissima del 2003, in sinergia con Ausl e associazioni del terzo settore in particolare Auser e Croce Verde".

Lo strumento principale è sempre il numero amico 0522.320666?

"Lo era, soprattutto nei primi tempi è stato fondamentale per, diciamo così, mappare le principali situazioni di fragilità, in vari ambiti. Col tempo è diventato uno strumento comunque utile, anche se non il principale. Perché le persone che avevano bisogno di aiuto sono state via via prese in carico dagli enti preposti. Nel corso di quest’estate, per dire, telefonate legate a problematiche, comunque importanti, direttamente legate al caldo, sono state non più di una decina".