La nuova caserma muove i primi passi, mentre il Comune è deciso a sostenere in parte il finanziamento per sistemare gli attuali alloggi dei militari dell’Arma. Un passo alla volta partendo dal progetto per la nuova caserma. Il 18 settembre si concluderà la procedura di appalto da parte del Demanio per la realizzazione della caserma il cui cantiere dovrebbe partire entro la fine dell’anno. Nel frattempo volano gli stracci tra Renata Tosi, consigliera di Prima Riccione, e dall’altra parte Pd e giunta. La consigliera si è scagliata contro "l’ostruzionismo in atto di Ubaldi e del Pd", che "ha fatto perdere almeno un anno e mezzo", presentando poi i voti in consiglio comunale nel 2019 e nel 2020 (era ancora sindaca) con il Partito democratico che prima votò a favore e "in seguito si astenne, non votando il progetto per la nuova caserma". Dal Pd hanno bollato l’uscita della consigliera come "fake news".
A rimpallare le accuse di avere rallentato le pratiche anche l’amministrazione Angelini. "Il Comune di Riccione – spiegano dal municipio – ha completato da tempo, con massima tempestività e pieno adempimento, ogni passaggio urbanistico e procedurale di propria competenza, mettendo a disposizione dello Stato l’area strategica a ridosso del canale del porto per 99 anni e approvando all’unanimità tutte le misure necessarie in Consiglio comunale". Perché i lavori non sono ancora partiti? "L’iter, tuttavia, ha subito dei rallentamenti a causa di ritardi da parte dello Stato nel reperimento dei fondi per coprire il quadro economico dell’opera, salito a circa 11 milioni di euro. Soltanto a seguito di un formale sollecito inviato dall’amministrazione comunale, con il coinvolgimento dei parlamentari eletti nel territorio, si è sbloccata la situazione, portando ministero dell’Interno e agenzia del Demanio a comunicare che le risorse mancanti erano state assicurate. Questo passaggio fondamentale ha permesso di superare le difficoltà finanziarie e di avviare la fase attuativa che condurrà all’apertura del cantiere entro l’anno". Resta un problema di tempi. Per il completamento della nuova caserma serviranno anni. Un periodo troppo lungo per proseguire negli attuali spazi. Tant’è che l’amministrazione comunale sta lavorando con la Prefettura per sostenere la riqualificazione degli alloggi temporanei in cui vivono attualmente le donne e gli uomini dell’Arma. "Il Comune ha fatto la sua parte fino in fondo – ribatte la sindaca Daniela Angelini – e continua a farla ogni giorno, lavorando al fianco della Prefettura anche per trovare soluzioni concrete e immediate sul fronte degli alloggi per i militari".






