Voghera. A settembre l’approvazione finale del progetto e la gara d’appalto. A novembre l’assegnazione dei lavori e a dicembre la posa della prima pietra. È questo il cronoprogramma che l’amministrazione comunale di Voghera prevede per l’inizio dei lavori all’ex caserma di cavalleria. Un’operazione di rigenerazione urbana, sostenuta e promossa dall’assessore regionale Elena Lucchini. La fase preliminare è alle battute finali: in questi giorni il progetto “GenerAzioni”, finanziato da Fondazione Cariplo nell’ambito dei Progetti Emblematici Maggiori, è al vaglio della Soprintendenza, che dovrà pronunciarsi sugli aspetti di conservazione del patrimonio storico e architettonico. Appena sarà concesso il suo nulla osta, il tutto arriverà nelle mani di una società esterna che dovrà validarlo secondo quanto previsto dal Codice dei contratti. Se tutto filerà liscio, l’ok di entrambi dovrebbe giungere a settembre, mese in cui gli uffici del Comune di Voghera contano anche di far uscire il bando per la selezione dell’impresa che dovrà eseguire questo primo intervento. Primo perché per l’ex caserma sono stati stanziati anche altri due milioni 250mila euro da Regione Lombardia, deus ex machina dell’operazione l’assessore Elena Lucchini che sta sviluppando un secondo progetto insieme allo studio dell’archistar Stefano Boeri. «Un intervento importante – spiega Lucchini – che consentirà di realizzare spazi pensati per rispondere ai bisogni degli studenti, delle persone anziane e delle famiglie del nostro territorio, restituendo valore e una porzione significativa della città». Già questo primo intervento, comunque, non è di poco conto, dal momento che l’importo dei lavori a base di gara ammonta a un milione 170mila euro. Cosa si realizzerà con quel denaro era stato anticipato qualche mese fa. Nella porzione di fabbricato interessata dall’intervento troveranno posto due grandi aule destinate alla nascita di un istituto tecnico superiore post-diploma a indirizzo agrario; uno sportello per la facilitazione digitale; un ufficio destinato al Centro di ascolto per la famiglia; alcuni spazi dedicati a laboratori e una grande sala polivalente dedicata alla produzione artistica concepiti per ospitare attività culturali, formative e artistiche, con l’intento di realizzare percorsi aperti a diverse fasce d’età e di favorire occasioni di incontro, apprendimento, creatività e partecipazione. Completano il tutto due blocchi di servizi igienici. «La riqualificazione di un’altra porzione dell’ex Caserma di Cavalleria rappresenta uno degli interventi più importanti e qualificanti della nostra azione amministrativa – dichiara la sindaca Paola Garlaschelli –. Stiamo lavorando per restituire alla città un luogo di straordinario valore storico e architettonico, trasformandolo in uno spazio sempre più vivo e aperto alle nuove generazioni. Dentro sarà un luogo dedicato alla formazione, al sostegno alle famiglie».