Taric, aumenti delle bollette e servizio di raccolta con delle lacune: il Pd di Poggio a Caiano risponde a Fratelli d’Italia sull’accusa ai sindaci Pd di aver sempre "avallato la nascita della Multiutility e le decisioni di Alia Plures". "La scusa secondo cui i problemi sono sempre colpa di quelli di prima - scrive il Pd in una nota - non regge più, su nessun argomento. Ancora meno quando si parla di rifiuti, del sistema Taric e dei meccanismi che lo regolano.
Perché, se è vero che la giunta Puggelli aveva approvato l’atto di indirizzo per il passaggio alla tariffa puntuale, è altrettanto vero che il sistema tariffario è entrato in vigore il 1° gennaio 2025 — un anno e mezzo dopo l’insediamento del sindaco Palandri — con tutto ciò che lo caratterizza. In buona sostanza: l’aumento delle tariffe e tutti i disagi operativi del nuovo modello sono tutti da imputare alla mancanza della giunta Palandri che non ha saputo gestire il passaggio alla nuova tariffa.
Se lo avesse ritenuto non idoneo agli interessi di di Poggio, il Comune avrebbe avuto tutto il tempo e la possibilità di intervenire e, se necessario, di evitare il passaggio alla Taric. Calenzano, tanto per fare un esempio, lo ha fatto. In quasi quattro anni di governo, quante volte il sindaco Palandri, o i suoi rappresentanti, hanno fatto sentire la propria voce nelle assemblee di Alia o di Ato?"







