HomeMagazineOpere a confronto. Lontane nel tempo, unite dalla tensioneUn confronto. Che non si fonda su affinità stilistiche né sulla contrapposizione tra antico e contemporaneo, ma rivela una continuità...Un confronto. Che non si fonda su affinità stilistiche né sulla contrapposizione tra antico e contemporaneo, ma rivela una continuità...Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciUn confronto. Che non si fonda su affinità stilistiche né sulla contrapposizione tra antico e contemporaneo, ma rivela una continuità di pensiero: la volontà di superare i limiti della rappresentazione e della materia per dare forma all’indefinibile. Confronto su cui si basa la mostra ’L’oro e l’infinito’ (Brun Fine Art di Milano in via Gesù - da martedì a sabato, orario 10.30-13 e 14-19 fino al 30 agosto).

L’allestimento mette in relazione opere lontane nel tempo, ma unite da una medesima tensione: la ricerca di ciò che oltrepassa il visibile. Da un lato i fondi dorati e la ricerca della dimensione eterna: i fondi oro, realizzati tra la seconda metà del XIV e il XV secolo da maestri come Luca di Tommè, Francesco di Michele, Álvaro Pirez d’Évora e Tommaso de Vigilia, rappresentano uno dei vertici della pittura italiana tra Tardo Gotico e primo Rinascimento. In queste opere l’oro non è un elemento decorativo, ma costruisce uno spazio sospeso tra materia e trascendenza, proiettando l’immagine oltre la dimensione terrena.