| 9 Luglio 2026 13:46 |

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Roma, 9 lug. (askanews) – Sfuggenti, persino contraddittorie. A prima vista le opere di Franco Onali, a Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da CoopCulture, con “Lirismo Indifeso – Percezioni riflesse” a cura di Jacopo Bucciantini, dal 9 luglio al 27 settembre 2026, potrebbero apparire proprio in questo modo. Questo perché nell’arco di oltre mezzo secolo di attività, la sua pittura attraversa linguaggi differenti — dalla figurazione al post-cubismo, fino a soluzioni più astratte — senza mai aderire stabilmente a una corrente o a un programma stilistico riconoscibile. Una varietà che, tuttavia, non corrisponde a una dispersione, bensì alla costante fedeltà ad una medesima esigenza interiore.

Per comprendere la ricerca di Onali è necessario forse riconsiderare il significato stesso dell’atto pittorico. Le sue opere non nascono per illustrare concetti, né per raccontare storie o trasmettere messaggi. Esse sembrano piuttosto costituire uno spazio di conoscenza, uno strumento di confronto con sé stessi. In questo senso, i suoi dipinti non sono tanto finestre aperte sul mondo, quanto superfici ri?ettenti: immagini attraverso cui l’artista tenta di riconoscersi, senza tuttavia giungere mai a una definizione definitiva.