Grosseto, 14 agosto 2026 – Durante i giorni di congedo per assistere la madre e il figlio minore, secondo l’accusa mossa dall’amministrazione comunale di cui è dipendente, sarebbe stato impegnato, in alcuni casi anche per ore, a svolgere interventi per il Distaccamento dei vigili del fuoco come operatore volontario. Una situazione venuta alla luce a gennaio scorso, che ha poi portato l’amministrazione comunale ad approfondire a ritroso il suo impegno con il Distaccamento. Approfondimento da cui sarebbe emerso che tra il 2025 e il 2026, il dipendente comunale con contratto a tempo indeterminato, per quindici volte avrebbe svolto l’attività di vigile del fuoco volontario in coincidenza con i giorni di congedo con la legge 104. Da qui la decisione del Comune di avviare un procedimento disciplinare che si è concluso il 23 giugno scorso con la sospensione dal servizio e la privazione della retribuzione per 5 mesi fino al primo dicembre prossimo.

Ricorso non accolto

A questo punto, il dipendente ha presentato il ricorso ex articolo 700 al giudice del lavoro di Grosseto. Ricorso che ha portato, intanto, al mancato accoglimento da parte del giudice Giuseppe Grosso della sospensione cautelare del provvedimento e alla fissazione del giudizio di merito al 21 ottobre prossimo. La decisione del giudice si è basata sul fatto che l’assenza dal lavoro per assistere i familiari deve porsi “in relazione causale diretta”. Anche se l’assistenza non deve essere continuativa. Il provvedimento mette in evidenza anche come la norma non consenta di utilizzare il permesso per esigenze diverse da quelle per cui viene chiesto, anche perché il beneficio comporta un sacrificio organizzativo del datore di lavoro, ma soprattutto non rispettarlo significa “una grave violazione dei doveri di correttezza e buona fede sia nei confronti del datore di lavoro che dell’ente assicurativo”.