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«Ma po' vegnen chi a Milan». La canzone che più di ogni altra celebra Milano racconta di come la narrativa poetica che veniva fatta su Napoli e Roma contrastasse con gli afflussi verso la città ambrosiana proprio dei partenopei. Erano gli anni '30 e Milano non ha mai smesso di accogliere lavoratori da tutta Italia, come gli stessi genitori - pugliesi - di Giovanni D'Anzi, l'autore di «O mia bela Madunina». Oggi però c'è anche un'altra categoria di persone che arriva e cerca casa a Milano. Si tratta degli high net worth individual stranieri che scelgono Milano attratti dall'imposta forfettaria fino a 300 mila euro annui sui redditi prodotti all'estero, dallo status che oggi Milano si è costruita da un punto di vista internazionale e dalla relativa vicinanza (rispetto ad altre grandi città) a mare, montagna e laghi. Una dinamica che prosegue da diversi anni e non sembra destinata ad arrestarsi. Gli effetti più evidenti sono sui prezzi delle case di lusso. Dal 2020 al 2025 le quotazioni al metro quadrato degli immobili di pregio sono cresciute da 15.729 a 22.093 euro. E secondo le stime di Knight Frank i prezzi continueranno ad aumentare nel 2026 del 5% e nel 2027 del 4%. Nessun'altra città europea registrerà aumenti superiori e gli incrementi sono particolarmente significativi se paragonati a una crescita globale media dell'1,6% nel 2026 e del 2,2% nel 2027 nelle case di lusso, con alcune città che addirittura registrano dei decrementi.






