Rimini, 14 agosto 2026 – Largo alle piscine sulla spiaggia a Rimini. La variante al piano dell’arenile, approvata una settimana fa in consiglio comunale, consentirà agli operatori degli stabilimenti balneari di realizzare le strutture. Non tutti, però: solo i maxi stabilimenti (quelli che nasceranno dall’accorpamento di almeno 8 bagni) e quelli di medie dimensioni (almeno 2 bagni insieme) potranno avere le piscine. Una rivoluzione per Rimini, dove in passato alcuni bagnini erano finiti sotto processo per aver realizzato le vasche idromassaggio. Una svolta bocciata da Fratelli d’Italia, secondo cui le piscine – «cementificheranno la spiaggia”. La biopiscina sulla spiaggia di Misano, a cui si ispira il Comune di Rimini

Ma la rivoluzione non va giù neanche a Legambiente e a molte associazioni ambientaliste. Per Legambiente Emilia-Romagna, “davanti a una crisi climatica che sta rendendo l’acqua una risorsa sempre più scarsa, autorizzare nuove piscine sul litorale di Rimini appare una scelta miope. Non si tratta di demonizzare le biopiscine da 100 metri quadrati (in realtà quelle più grandi potranno arrivare a 300 metri, ndr), ma di capire che tipo di modello di sviluppo vogliamo costruire per il nostro territorio. Il paradosso sarebbe progettare piscine per rinfrescare i turisti mentre il territorio circostante soffre per mancanza d’acqua”. Anche i Verdi e la Cgil sollevano dubbi sulle piscine in spiaggia: una scelta che «non tiene conto dei cambiamenti climatici” e della crisi idrica, diventata un’emergenza continua.