Il sindaco Jamil SadegholvaadRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRimini, 8 agosto 2026 – Sì alle piscine in spiaggia e alle terrazze panoramiche in bar e ristoranti. Sì ai balli, ma solo negli stabilimenti balneari più grandi. La spiaggia che verrà a Rimini – al netto di come andranno le future aste per le concessioni balneari – cambierà completamente volto, grazie alla variante del piano dell’arenile. Variante che ha avuto l’ok giovedì in consiglio comunale dopo un lungo dibattito e le dure critiche della minoranza. A tener banco soprattutto la discussione sulle piscine: grazie alla variante potranno essere realizzate non solo nei maxi stabilimenti che nasceranno da macro-aggregazioni (accorpando 8 bagni), ma anche in quelli più piccoli formati da almeno 2 stabilimenti.

Il primo cittadino difende la svolta

Jamil Sadegholvaad difende a spada tratta la svolta. Perché «il turismo è cambiato», le esigenze di chi fa vacanza oggi «non sono più quelle di ieri» e Rimini non può permettersi di restare al palo. «È stato scritto che, con il via libera alle piscine, Rimini rompe il tabù. Peccato – dice il sindaco – che quello che a Rimini è considerato un tabù lo abbiano rotto da anni Riccione, Misano e San Mauro, per restare vicino a noi, così come tante altre località in Italia e nel resto del mondo».