La corsa ai bandi per le spiagge si avvicina. E in vista delle gare, il Comune di Rimini apre ai progetti per le macro-aggregazioni degli stabilimenti. Il nuovo piano spiaggia prevede per le macro-aggregazioni che l’accorpamento di bagni sia per un tratto di spiaggia che superi i 250 metri lineari. A Palazzo Garampi si aspettano di veder arrivare idee e progetti, per capire come impostare il lavoro in vista dei bandi. Le proposte "serviranno ad orientare il lavoro dell’amministrazione nell’individuazione e definizione dei lotti di spiaggia da porre successivamente a gara". Ma i progetti che arriveranno "non saranno vincolanti". In altri termini, anche se arriveranno proposte di macro-aggregazioni per lunghi tratti dell’arenile ciò non significa che il Comune considererà già quei tratti come future concessioni da mettere a bando. Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire al Comune entro il 18 settembre.

"Noi ci saremo", assicura Marco Cerri, referente del Rivazzurra village, che rappresenta oggi il gruppo di stabilimenti che va dal bagno 124 al 128. "Già da anni lavoriamo a un progetto complessivo e questa è l’occasione per procedere. Intendiamo farlo con una superficie e un fronte di spiaggia maggiori rispetto a quelli di oggi". Probabile che oltre agli stabilimenti che oggi fanno parte del Rivazzurra village se ne sommino altri, così da superare i 250 metri di fronte lineare, il minimo fissato dal Comune per le macro-aggregazioni. "L’idea di avallare zone con queste dimensioni consentirà di pensare a progetti ampi e cambiare davvero l’offerta e il volto della spiaggia – continua Cerri – D’altronde non credo che con le microaggregazioni, ovvero 2 soli stabilimenti e un bar o ristorante, sia possibile cambiare granché: i titolari non avrebbero una grandezza e una capacità economica sufficiente. Discorso diverso con le macro-aggregazioni". Resta il timore che alcuni bagnini hanno più volte sottolineato: vedere le piccole aziende a carattere famigliare sopraffatte da grandi gruppi turistici e fondi di investimento. "Credo che sia necessario strutturarsi come imprese. In fondo anche noi siamo piccoli, ma ci siamo uniti. Sarebbe sbagliato pensare a vecchie divisioni e ruggini tra categorie. Nel nostro gruppo ci saranno anche albergatori. Penso che la parola da tenere ben presente sia ’collaborazione’. Solo in questo modo potremo far fare un balzo in avanti alla nostra spiaggia".