Angiologia

13 agosto 26 Ho avuto una recidiva su una piccola safena precedentemente operata, devo ricorrere ad un nuovo intervento?

La comparsa di varici recidive dopo un intervento di safenectomia o di ablazione, sia alla grande che alla piccola safena, soprattutto se eseguito in epoca remota, rappresenta un evento possibile e spesso correlato a una predisposizione genetica o a una storia familiare positiva per la patologia. Anche l’insorgenza di nuovi fattori predisponenti, quali gravidanze, obesità e sedentarietà, contribuisce ad incrementare il rischio di recidive nel tempo. La gestione delle recidive può essere, in numerosi casi, di natura conservativa, mediante la correzione delle abitudini alimentari, l’incremento dell’attività fisica, l’utilizzo di calze elastiche e l’assunzione di integratori specifici. La necessità di ricorrere a nuovi interventi chirurgici, prevalentemente minimamente invasivi (microflebectomie, ablazione con radiofrequenza o iniezione di scleromousse), dipende principalmente dai sintomi e dall’entità del disagio percepito dal paziente, o dall’insorgenza di complicanze quali flebiti, tromboflebiti, eczemi da stasi e ulcere cutanee. Prima di procedere con la decisione di eseguire un nuovo intervento, e di definirne la tipologia, è imprescindibile eseguire un EcocolorDoppler e una visita angiologica/di chirurgia vascolare presso un centro ospedaliero specializzato.