HomeBergamoCronacaAllo stadio come padroni: trentun anni di Daspo e sette Ultràs Italia messi al bandoBergamo, pugno di ferro con il tifo organizzato di estrema destra. Il 26 marzo costrinsero le famiglie tra il pubblico a cedere loro i posti durante la partita della nazionale contro l’Irlanda del NordIl gruppo degli “Ultras Italia“ fu filmato mentre creava forte tensione minacciando gli spettatoriRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciBergamo, 14 agosto 2026 – Trentun’anni di Daspo complessivi e dieci di obbligo di firma. È la mano pesante adottata nei confronti di sette appartenenti al gruppo di tifo organizzato di estrema destra “Ultras Italia“. I provvedimenti del questore di Bergamo sono arrivati a conclusione dell’iter sanzionatorio avviato dalla polizia di Stato in seguito ai gravi episodi del 26 marzo allo stadio di Bergamo in occasione della partita tra Italia e Irlanda del Nord, valida per le qualificazioni ai Mondiali.
Le misure adottate
L’Anticrimine ha calibrato gli interventi in base alle singole posizioni e al profilo di pericolosità dei soggetti. Le misure restrittive colpiscono duro: un Daspo della durata di 10 anni (con due di obbligo di firma), un altro da 5 anni e uno da 4 (entrambi abbinati a due anni di obbligo di firma), oltre a 4 provvedimenti di 3 anni ciascuno (un anno di obbligo di firma). Per tutti e sette gli ultrà, il divieto preclude l’accesso a qualsiasi impianto sportivo italiano ed europeo per manifestazioni calcistiche, sia ufficiali sia amichevoli, bloccando contestualmente la possibilità di acquistare biglietti tramite i canali ufficiali.







