HomeFirenzeIl 14 agosto 1988 moriva Enzo Ferrari: il legame con Firenze e l’amore per FiammaIl legame col capoluogo toscano è stato anche sancito dall’intitolazione del ponte che collega via Baracca a piazza Puccini, ma parte da lontano: il 26 settembre del 1948Enzo Ferrari e Fiamma BreschiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 14 agosto 2026 – Il 14 agosto del 1988 il mondo diceva addio a Enzo Ferrari, fondatore dell'omonima casa automobilistica e protagonista di un'immagine dell'Italia apprezzata in tutto il mondo. Il legame con Firenze nella sua vita è stato forte, anche per via di Fiamma Breschi.
L’amore per la fiorentina Fiamma Breschi
Nata a Firenze nel 1934 e morta nel 2015, Fiamma Breschi è stata una figura chiave nel mondo della Formula 1 pltre che confidente e musa di Enzo Ferrari. Fu compagna del pilota Luigi Musso e in seguito consigliera e amata dal "Drake", che le scrisse centinaia di lettere d'amore e le chiese invano di sposarlo. "Nonostante Fiamma fosse molto più giovane di lui – precisò Luca Dal Monte autore del volume 'Ferrari Rex' che ha vinto il Premio Selezione Bancarella Sport e che ha in passato preso visione di queste lettere incontrando Fiamma Breschi - Enzo Ferrari cercò a lungo di convincerla, e di convincersi, che l'abissale differenza d'età non fosse importante, almeno per lui e quantomeno nelle sue lunghe e numerose lettere a lei. Scritti nei quali confessava il suo amore e confessava se stesso, o almeno quella parte che desiderava confessare. Per certi versi erano le stesse lettere che trent'anni prima aveva scritto alla moglie, dolci, premurose, affettuose". Spiega ancora Dal Monte: "Ferrari propose a Fiamma addirittura il matrimonio e cercò di convincere la moglie a lasciarlo libero. Ma così come non ne volle sapere Laura, non ne volle sapere Fiamma, forse perché entrambe avevano capito che, il suo, era solo un disperato tentativo di sentirsi ancora giovane. Rimase tra i due solo una grande amicizia, che durò nel tempo, ben oltre lettere che, a un certo punto, iniziarono inevitabilmente a diventare sempre meno frequenti".






