Firenze, 12 luglio 2026 – Era un legame speciale quello che lo stringeva a Firenze. La sua Fiesole, dove aveva deciso di stabilirsi, dove aveva casa, e dove aveva promosso la fondazione Fresco Parkinson Institute. Era sua, inoltre, la firma dell’acquisizione del Nuovo Pignone di Firenze da parte di General Electric. Oggi Firenze, l’Italia, lo piange. Paolo Fresco, manager italiano di fama internazionale ed ex presidente della Fiat, è deceduto all’età di 93 anni.
La carriera in General Electric, la presidenza della Fiat
Era il 1998 quando Gianni Agnelli lo chiamò a ricoprire la carica di presidente della Fiat. Dopo una lunga carriera in General Electric, a Torino era conosciuto come “l’Americano” per la sua esperienza maturata negli Stati Uniti. Nato a Milano nel 1933 e cresciuto a Genova, Paolo Fresco iniziò la sua carriera come avvocato, ma ben presto entrò nel mondo dell’industria. A 28 anni fu assunto alla Compagnia Generale di Elettricità (Cge), poi passò alla società madre statunitense General Electric, dove costruì la sua carriera fino a diventarne vicepresidente. Divenne quindi uno dei più stretti collaboratori di Jack Welch, storico presidente e amministratore delegato di General Electric dagli anni Ottanta ai primi anni Duemila. Dal giugno 1998 al febbraio 2003 ricoprì quindi la carica di presidente della Fiat. Durante il suo mandato cercò di rendere l'azienda più competitiva attraverso una riorganizzazione aziendale e l'adozione di nuove strategie industriali. Tra gli eventi più importanti della sua presidenza vi fu l'accordo con General Motors, nato con l'obiettivo di rafforzare la collaborazione tra le due aziende. Nonostante gli sforzi, la situazione economica della Fiat rimase complessa e nel 2003 Fresco lasciò la presidenza. In questa immagine del 1999, l'allora presidente della Fiat Paolo Fresco (da sinistra) con John Elkann e Jean Todt al box Ferrari durante il Gran Premio di San Marino






