HomeFirenzeCronacaNencioni, chiarine e applausi. Un altro ponte dopo 45 anni. Taglio del nastro e poi le auto. Funaro: "Un giorno storico"Ieri mattina l’apertura al traffico davanti a oltre duemila fiorentini. Per ora disponibili solo due corsie. Giorgio: "Grazie ai quasi 400 operai sempre al lavoro". Commozione per la targa alle sorelline.Ieri mattina l’apertura al traffico davanti a oltre duemila fiorentini. Per ora disponibili solo due corsie. Giorgio: "Grazie ai quasi 400 operai sempre al lavoro". Commozione per la targa alle sorelline.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSquillo di chiarine, tante camicie strapazzate di sudore e un brivido allo svelarsi, per mano della sindaca Sara Funaro (emozionata!), della targa con i nomi delle sorelline Nadia e Caterina Nencioni, trucidate dall’orrore mafioso in una notte di maggio lontana. È dedicato a loro il nuovo ponte di Bellariva – o di Gavinana, che dir si voglia, visto che allaccia i due rioni – aperto ieri al traffico (per ora solo due corsie, una per senso di marcia, in autunno arriverà la terza direzione lungarno Aldo Moro) davanti a oltre duemila fiorentini.

Un anno o poco più di cantieri, il varo dell’impalcato in inverno e, da ieri, l’apertura al traffico privato. È l’undicesimo ponte carrabile della storia di Firenze, l’ultimo inaugurato, in ordine di tempo, fu il viadotto di Varlungo nel 1981. Il ponte Nencioni ha una pila e due campate con una sezione trasversale di 17,45 metri e una lunghezza complessiva di circa 180. La prima campata è la più lunga e va dalla sponda nord del fiume, sul lato di Bellariva appunto, al pilone sull’Arno posto a pochi metri dalla riva sud. La pila sull’acqua è orientata sulla direzione del flusso del fiume. La seconda campata di 79 metri è posta in corrispondenza del parco dell’Albereta. Il ponte lo oltrepassa con un arco che ha un’altezza all’intradosso di circa 7 metri, lasciando completamente libero il passaggio e garantendo oltre alla fruibilità anche la continuità del parco.