Emanuela Orlandi, Chiara Poggi e le altre. Continua la nostra serie estiva di ritratti giornalistici dedicati ai principali casi di cronaca nera accaduti in Italia. Ogni puntata, un ritratto: una donna, un punto interrogativo, una verità che sfugge.

Diciassette

In una chiesa il tempo non scorre come fuori; resta sospeso, è uno spicchio di eterno. Anche nella Santissima Trinità, a Potenza, gli anni si sono ripetuti sempre uguali. Solo che lassù, sopra le teste dei fedeli, oltre la volta affrescata, c’era nascosto il corpo di una ragazza. Non lo sapeva nessuno, o forse sì. Per diciassette anni. Poi, l’annunciazione.

Elisa

Elisa Claps ha sedici anni. Porta gli occhiali, e capelli castani sopra le spalle. Frequenta il terzo anno del liceo classico Quinto Orazio Flacco. Vive in via Mazzini con il padre Antonio, che ha una tabaccheria, la madre Filomena, impiegata al Catasto, e i due fratelli maggiori, Gildo e Luciano. In famiglia la chiamano Madre Teresa: è religiosissima, aiuta tutti. Da bambina liberava le lucciole che le amiche mettevano nel barattolo. Il suo sogno è diventare medico e andare in Africa con Medici senza Frontiere.