Stromboli e Panarea due isole in sofferenza per l’invasione di vaporetti carichi di turisti «mordi e fuggi». In circa cinquemila prendono d’assalto i piccoli porti di Scari e di San Pietro con una folla impressionante di vacanzieri giornalieri che hanno difficoltà a muoversi nelle strutture portuali e soprattutto nelle strette viuzze. C'è chi, tra i residenti, chiede di rivedere l’ordinanza sindacale che permette questo “sbarco selvaggio” per permettere di dare la possibilità di far frequentare le isole ai vari vaporetti che arrivano dalla Calabria, dalla Sicilia, dalla costa tirrenica della Sicilia, oltre che dalle isole eoliane. La richiesta unanime è di rivedere gli orari di sbarco. Lo slogan è «dare a tutti la possibilità di frequentare le isole ma con orari diversi». Anche perché il gettito economico per il Comune di Lipari è cospicuo. Per le casse comunali l’introito è di 5 euro a pendolare.Con 5 mila persone bloccate nei porti di Stromboli e Panarea – come accaduto e segnalato - c’è pure difficoltà a muoversi per raggiungere le proprie imbarcazioni e a rispettare gli orari di partenze perché se si va fuori orario arrivano subito le multe di guardia costiera e carabinieri. . E allora gli operatori chiedono maggiori controlli per disciplinare il “traffico”. Tra l’altro l’invasione dei vaporetti nei porti e talvolta anche in rada, crea ostacoli anche ai mezzi di linea, aliscafi e navi, che si ritrovano con ritardi negli arrivi e nelle partenze. “Insomma isole per tutti ma a condizione – dicono – ma una soluzione si rende necessaria”. Anche se la scrittrice Gin Racheli nei sui libri ha sempre ricordato che “non è questa la tipologia del turismo nelle piccole isole”.Foto NotiziarioisolEolie.it
Stromboli e Panarea sotto la pressione del turismo «mordi e fuggi»
Ogni giorno il via vai di circa 5000 turisti blocca il transito al porto










