Avrebbe costretto una 16enne a subire violenza sessuale, per poi picchiarla e abbandonarla, ferita, in una strada di campagna della provincia di Foggia. Per questo un 21enne foggiano è stato arrestato dalla polizia con le accuse di violenza sessuale aggravata, rapina aggravata e lesioni personali aggravate nei confronti di una minorenne. I fatti risalgono alla metà di giugno. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, coordinati dalla Procura, il giovane avrebbe abusato della ragazza durante un tragitto in auto, dopo una serata trascorsa con alcuni amici comuni.

La 16enne aveva denunciato subito ricostruendo gli episodi anche nel corso di due successivi ascolti protetti. Al termine degli abusi, secondo l’accusa, il 21enne le avrebbe preso il cellulare per impedirle di chiedere aiuto. Avrebbe quindi continuato ad aggredirla, mordendole le mani e, dopo averla fatta scendere dall’auto e scaraventata a terra, colpendola più volte prima di lasciarla sul ciglio della strada. La ragazza era stata trovata all’alba da alcuni passanti, che avevano dato l’allarme e prestato i primi soccorsi. Era sanguinante e in lacrime. Gli accertamenti medici hanno documentato numerose lesioni, tra cui la frattura delle ossa nasali, oltre a escoriazioni agli arti superiori e inferiori e diverse contusioni. Le ferite sono state giudicate guaribili in trenta giorni.