Un memoriale video che ogni giorno alle 11.36, dopo un minuto di silenzio, racconterà le storie di chi, quel 14 agosto del 2018, era su Ponte Morandi. E poi 130 fotografie, scelte tra le migliaia scattate dai fotoreporter che raccontano gli episodi principali, dal momento del crollo fino alla ricostruzione. È il tributo che i giornalisti genovesi hanno preparato in occasione dell’ottavo anniversario del crollo di Ponte Morandi. «Per una volta i cronisti hanno fatto quello che un giornalista non fa mai, hanno cancellato la notizia per fare un racconto su un piano diverso», spiega Pierpatrizia Lava, giornalista Rai che assieme a Lorenzo Battilana ha coordinato il progetto che é stato proiettato, in anteprima, a Palazzo Tursi.

«Un po’ come il memoriale di Ground Zero a New York – spiega Tommaso Fregatti, presidente dell’Ordine Giornalisti della Liguria – anche quello realizzato per il crollo del ponte Morandi avrà un’installazione per ricordare le persone che hanno perso la vita nel crollo. Abbiamo scelto, però, di raccontare storie di vita con le speranze e le passioni delle vittime. Molti racconti sono inediti e toccanti. Ringrazio tutti i giornalisti che hanno aderito a questa iniziativa e che in questi mesi hanno lavorato in stretta sinergia con i parenti delle vittime. Emozionante è anche la mostra fotografica che ripercorre gli avvenimenti dal 14 agosto 2018 al 16 giugno 2026». In questo caso la scelta e stata quella di presentare le immagini più significative senza didascalie. «Abbiamo messo quelle che ritenevamo le date più importanti. -spiega Andrea Leoni, Vicepresidente Ordine dei Giornalisti della Liguria - ma le foto le abbiamo così, senza una scritta. Pensiamo che ogni immagine parli da sé, per cui abbiamo deciso di lasciare all’osservatore di trarne un’emozione, un qualcosa che riporti a quelle giornate. In queste fotografie c’é tutto: i comitati, Via Porro, gli sfollati, le proteste, il quartiere spezzato in una mostra che poi sarà nel memoriale del Ponte Morandi, e che speriamo possa contribuire a mantenere vivo il ricordo di questa tragedia che ha colpito la nostra città».